Ci caliamo nelle tenebre, andiamo incontro alla notte. I boschi hanno occhi. Ci osservano. Teniamo lontano il fragore delle guerre globali, oltre la montagna e il fiume. Ci affacciamo all’altra faccia della luna. Creiamo alleanze inedite con gli uccelli notturni, le divinità antiche, umano e non umano. Dialoghiamo con gli spiriti, attraversiamo soglie. Attraversiamo il giorno e la notte, dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba.
La barca della vita è approdata alla sua riva: la luce del sole splende abbagliante.
Con questa XXII edizione de Il Giardino delle Esperidi Festival, costruiamo una comunità sensibile, preziosa che si muove nel buio, in una danza radicale.
