cada die teatro
tout public
prosa
55 minuti
Giovedì 1 luglio, ore 21.00

La storia di un ragazzo che, cercando la pioggia, perse sé stesso e della sua amata che lo ritrovò, seguendo il suo ultimo respiro.

C’era una volta il popolo degli uomini blu. Vivevano vicino a un grande lago così limpido che sulla sua superficie potevi vedere galleggiare le nuvole, le foglie, le stelle e i sassi bianchi del fondo. Certe sere il cielo si rifletteva sull’acqua e colorava il villaggio e i suoi abitanti d’azzurro e di blu. Ma un anno smise di piovere e il lago si prosciugò.

“Guarda il cielo Alizar, il nostro lago ora è lassù, tu dovrai riportarlo quaggiù”

La siccità affligge il popolo degli uomini blu. Il loro lago è secco. L’anziano del consiglio affida ad Alizar un compito: cercare la pioggia e riportare il lago sulla terra.

Alizar prima di partire va dalla sua amata Mounia. Promette che l’amerà anche quando sarà lontano, e lei che lo cercherà, anche se dovesse rimanere di lui solo “un respiro”. Mounia da una collina osserva Alizar allontanarsi e canta insieme ad un piccolo uccellino azzurro, una canzone di speranza. Alizar arriva in una foresta dove incontra due corvi, per proseguire oltre deve rispondere ad una domanda o pagare: Da dove viene il vento?  Non sa rispondere, non ha soldi, e così i corvi chiedono le sue gambe, le braccia, il petto, gli occhi, la bocca, la testa, ma il suo “ultimo respiro”, Alizar lo manda a Mounia sulle ali dell’uccellino azzurro. Nel villaggio degli uomini blu passano gli anni e Mounia aspetta il suo amato, finché una mattina quel piccolo uccellino entrando nella sua stanza con un soffio di vento la sveglia e lei decide di partire a cercare Alizar.  Anche Mounia arriva alla foresta e i corvi la accolgono gracchiando la loro domanda. Mounia risponde, senza tentennamenti: – il vento è il respiro di Alizar- I corvi scompaiono ma prima di scomparire lei vede nei loro occhi quello che era accaduto. Restituisce il respiro e Alizar e lui svegliandosi trova davanti a se una donna anziana, di cui riconosce il sorriso, mentre la bacia e Mounia torna giovane come il giorno che si erano lasciati. Il rito è compiuto: nel villaggio torna la pioggia.

 

 

di e con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi | luci e suono Matteo Sanna | musiche originali Mauro Mou, Matteo Sanna, Silvestro Ziccardi | contributo realizzazione scene Emiliano Biffi, Mario Madeddu, Francesca Pani, Marilena Pittiu | contributo realizzazione costumi Ilaria Porcu | regia e collaborazione alla drammaturgia Alessandro Lay | produzione cada die teatro
Dove
San Donnino,
fraz. Mondonico,
Olgiate Molgora
(distanza dai parcheggi tra i 400 e gli 800 metri – 10/15 minuti a piedi)
1 luglio ore 21:00
Prenotazioni

Il respiro del vento

Luglio 1 @ 21:00

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