Il luogo

Il territorio del Monte di Brianza ha mantenuto nel tempo un elevato valore paesaggistico, costituito da una serie di antichi nuclei rurali e cascine, che hanno conservato integralmente l’architettura e gli abitati della civiltà contadina tipici dell’Alta Brianza.

Le origini della località di Figina (nel comune di Galbiate) risalgono al 1107 quando vi venne fondato un monastero sotto la diretta dipendenza di Cluny. La badia di Figina, grazie alla presenza del priorato cluniacense, fu meta di afflusso di visitatori e pellegrini dal circondario. Ciò avveniva soprattutto nella ricorrenza della Commemorazione dei defunti (2 novembre) poiché in quel monastero si distribuivano grandi elemosine di pane, vino, castagne e legumi. Si trattava di una distribuzione che andava sotto il nome di “Panatell”. Avveniva nella giornata dei defunti perchè i monaci cluniacensi furono i primi ad introdurre la pia consuetudine della solenne commemorazione dei defunti il giorno 2 novembre, divenuta poi di osservanza universale nella Chiesa. Tale consuetudine durò anche dopo che il priorato di Figina fu unito alla Commenda di San Dionigi verso la fine del ‘400. L’ultima distribuzione di pane giallo ( pan de mej) venne fatta nel 1918.

Il sentiero e la strada che portano a Figina, salendo, diventano sempre più panoramici, in un ambiente naturale bellissimo dove è possibile vedere tutta la cerchia delle Alpi. Nel borgo di Figina, ancora oggi intatto e in parte abitato, si possono acquistare prodotti di agricoltura biologica direttamente dall’azienda che qui opera oggi.