Il Giardino delle Esperidi Festival ospita per tre giorni il monaco zen Seigaku che guiderà insieme a Michele Losi il lungo percorso Errando per antiche vie, Cap. 1 Il Buddha silente del Monte di Brianza che abbraccerà l’intera giornata di domenica 13 luglio. Ad ogni tappa proporrà diverse pratiche zen.
Il monaco zen Seigaku condividerà anche altri due momenti di pratiche l’11 e 12 luglio a Campsirago Residenza.
Le pratiche zen che proporrà alle Esperidi avranno come cuore della meditazione quattro temi: il mangiare, gli antenati, il sedersi e il camminare, tutti profondamente connessi e legati tra loro. Ognuno di questi temi può condurci agli altri.
Camminare è anche un grande aspetto fondamentale della pratica Zen. Come si dice nello Zen, 「歩々是道場(hoho kore dojo)」, che significa “Ogni passo è il luogo della pratica”.「歩々HOHO」 significa “passo dopo passo”, 「是KORE」 significa ‘è’ e 「道場DOJO」 si riferisce al “luogo di pratica” o “sala di allenamento”. Questa frase ci ricorda che ogni momento, ogni azione – per quanto ordinaria – fa parte del nostro addestramento spirituale. Ovunque ci troviamo, quella è già la Via. Camminare come un pellegrino significa camminare con intenzione, con memoria e con presenza. Stare fermi non è l’opposto del camminare, ma è un modo di camminare verso l’interno. Entrambi fanno parte dello stesso viaggio: tornare alla vita così com’è, passo dopo passo, respiro dopo respiro.Seigaku
