Domenica 5 luglio
Chiesa di Figina, Galbiate
Nessun cielo è senza luce è una performance audiovisiva che interpreta gli aspetti universali e insieme i passaggi più radicali del pensiero francescano in chiave contemporanea. La domanda che muove l’intero lavoro è come possiamo dunque riappropriarci nuovamente della nostra dimensione spirituale, tenendola insieme alla visione del nostro tempo? Il lavoro, diviso in sette capitoli, rivendica un riscatto sul piano del rituale, del sacro e del rapporto con il divino: dimensioni fondamentali che la società contemporanea ha perduto, privando l’individuo di importanti componenti esistenziali e sociali.
L’espressione Nessun cielo è senza luce, che dà titolo al lavoro, nasce dal dialogo tra tecnologia e pensiero francescano, tramite la rielaborazione di precisi passaggi interpretati da intelligenze artificiali che ne propongono incrinature e traiettorie potenziali.
San Francesco è stato una figura capace di trasformare la spiritualità in una pratica radicale di vita, nel passaggio tra il XII e il XIII secolo, fondando la propria esperienza su relazione, povertà e un’idea di fraternità estesa a ogni creatura. Partendo dagli scritti dello stesso Francesco, di Santa Chiara e dei seguaci del suo ordine, testi spesso sottovalutati, riletti alla luce delle urgenze attuali, appaiono ora messaggi pienamente allineati ai pensieri filosofici e politici contemporanei.
I precetti vengono reinterpretati e messi in dialogo con teorie e autori che esplorano i legami tra umano e non umano, tra spiritualità e tecnologia, tra azione politica e crisi ecologica, sfidando le concezioni tradizionali della modernità. I testi vengono rielaborati divenendo drammaturgie sonore ibride, dove canti gregoriani, field recordings, musica elettronica, canzone pop e voci artificiali coesistono e dialogano, creando nuove possibilità espressive e nuovi orizzonti linguistici. La dimensione sonora si apre all’installazione video, che problematizza il concetto di “intelligenza” applicato ai linguaggi artistici, portando, tramite l’uso di strumenti “poveri”, a un’attenzione per il dettaglio marginale, per la prospettiva laterale e per il mondo naturale. La partitura visiva del progetto si confronta così a più riprese con la dimensione spirituale dell’essere, dove le immagini portano con sé una carica dialettica tra componenti mistiche, astratte e metafisiche e, allo stesso tempo, radicate nel presente.
Prima regionale
Biglietti:
ideato e realizzato da Luca Maria Baldini | live electronics Luca Maria Baldini | video Salvatore Insana
in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Tirana
