Il luogo

Il Monte di Brianza, detto anche San Genesio, è una montagna delle Prealpi Luganesi situata in Provincia di Lecco. È suddiviso in 3 colli: Monte Regina (817 m), Monte Crocione (877 m s.l.m.) e Monte San Genesio (832 m s.l.m.). Nel territorio del Monte di Brianza sono numerosi i ruscelli e i torrenti con la presenza costante di acqua corrente, in cui avvengono fenomeni di formazione di travertini per la presenza di carbonato di calcio (calcare), di cui sono ricche le acque sorgive che lo acquisiscono durante la permanenza nel sottosuolo. L’habitat delle sorgenti petrificanti (Cratoneurion) è uno dei tre habitat di interesse prioritario per la conservazione della natura dell’Unione Europea e sono presenti in più siti all’interno del territorio del Monte di Brianza.

Lo scorrere dei suoi corsi d’acqua ha scavato, lungo i suoi versanti ampi valloni, prevalentemente coperti da boschi che negli ultimi decenni si sono estesi ed hanno occupato anche terreni un tempo utilizzati per le attività agricole. Le sue valli portano nomi suggestivi : la Valle della Taiada, Val Tolsera, la Val Chignolo, la Valle Acquarata, Valle della Pizza, Val de’ Vai, Val Grossa, Val Garlasca e la Valle della Taiada.

Per la sua posizione il territorio del Monte di Brianza costituisce il naturale collegamento fra gli ambienti delle Prealpi, delle colline e dell’alta pianura. Grazie all’estesa copertura dei boschi ed allo scarso disturbo generato dalle attività dell’uomo, il territorio rappresenta anche un importante “corridoio ecologico” che consente il collegamento tra gli ecosistemi protetti nei parchi regionali adiacenti (il Parco Monte Barro, il Parco dell’Adda Nord, il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, il Parco della Valle del Lambro) permettendo lo spostamento della fauna e lo scambio genetico tra le specie, fondamentale per la conservazione di un elevato grado di biodiversità.

Il suo patrimonio faunistico è di grande rilevanza, tanto che annovera specie in via di estinzione come il gambero di fiume e altre di interesse conservazionistico a livello comunitario come il saltimpalo, l’averla piccola e il falco pecchiaiolo. Di grande rilevanza la presenza come specie nidificante del gufo reale. Da qualche anno, le sue vaste distese di boschi di latifoglie hanno creato l’habitat ideale per la presenza stabile del capriolo.

Prati magri e ampie radure rubate al bosco, sono l’habitat ideale di rare orchidee, considerate un indice di “integrità” ambientale. In primavera meravigliose fioriture di orchidee colorano i prati. E’ nota la presenza di Dactylorhiza maculata, Orchis mascula, Neottia ovata, Platanthera chlorantha, Cephalanthera damasonium e recentemente è stata rilevata la presenza di una stazione numerosa di Cefalantera maggiore, con una variante rarissima di questa specie.

Come tipologia forestale prevalente, i versanti del Monte di Brianza presentano il castagneto con la presenza di frassino, ciliegio, acero, robinia e ontano nero negli impluvi; mentre sui versanti assolati abbiamo formazioni di roverella, rovere in associazione a carpino nero. La presenza di selve castanili sono la testimonianza dell’importanza che in passato ha avuto il castagno nella sopravvivenza di larga fascia della popolazione del monte.

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